martedì 26 maggio 2020

Pochette ricamata


"Fiori? In primavera? Avanguardia pura!" avrebbe detto Miranda Priestley de Il diavolo veste Prada. Ma per me è un riflesso incondizionato: appena avverto il sentore della primavera mi metto a ricamare fiori. Ho ricamato e cucito questa pochette per le serate estive. Il tessuto è canapa e per avere un effetto ancora più naturale e greggio le ho fatto un bagno di tè nero. Anche l'interno è nello stesso tessuto. La mia proverbiale affinità con le zip, in metallo soprattutto, mi ha portata a fare e disfare un paio di volte, ma sono molto soddisfatta del risultato. 



sabato 23 maggio 2020

Fave sott'olio

La primavera e l'estate ci regalano frutta, verdure e ortaggi a volontà e allora via alle conserve per poterne godere tutto l'anno. Una conserva che faccio da anni, ve ne avevo anche già parlato in un post vecchissimo, sono le fave sott'olio. Noi le adoriamo, sono buonissime. Sul pane o sulle bruschette, portano il sapore e il profumo della primavera anche in pieno inverno. E' una ricetta che vi consiglio davvero di provare perché mi capita di offrirle spesso nelle cene come antipasto o aperitivo, in accompagnamento a formaggi o, come vi ho detto, sul pane abbrustolito e vi assicuro che sono sempre graditissime da tutti.  


mercoledì 20 maggio 2020

Asciugamani in lino con applicazioni di chiacchierino

Ops, I did it again...ci sono ricascata! Ancora asciugamani in lino con orlo a gigliuccio, questa volta con applicazioni in chiacchierino. Avevo da anni questi delicati inserti, riposti con cura in attesa di avere abbastanza tempo a disposizione per applicarli e finalmente è arrivato anche il loro momento. Ho orlato il lino con punto a colonnina e punto gigliuccio, ho centrato l'inserto imbastendo ogni rombo e l'ho applicato al tessuto con punto cordoncino. Il risultato mi piace moltissimo!

domenica 17 maggio 2020

Scrub alla rosa


Maggio è il mese delle rose e la mia casa, in questo periodo, è sempre piena di questi meravigliosi romantici fiori che vengono dai giardini di mia suocera e delle mie zie. Oltre a colorare e profumare giardini e angoli di casa, oltre ad essere un grande piacere per gli occhi, lo sappiamo tutti, le rose hanno tante proprietà benefiche, soprattutto per la nostra pelle.

Ho preso l'abitudine di raccogliere in un tovagliolo i petali che cadono dalle rose nei miei vasi e di usarli per farne uno scrub eccezionale che mi sento di condividere perché rende la pelle liscia e vellutata come pochi. Due piccole premesse: anzitutto, le rose ovviamente devono essere non trattare e poi si può cambiare la ricetta usando l'olio preferito per la propria pelle (io uso l'olio d'oliva perché sulla mia pelle tendente al secco ha un ottimo effetto).  Le dosi che vi do sono sufficienti per un paio di scrub corpo (io lo preparo per me e per mia figlia, che lo adora). 


sabato 9 maggio 2020

Candidi pizzi e romantiche sfilature


Ogni tanto è bello tornare al ricamo della tradizione, quello che ho assimilato sin da bambina, nei pomeriggi intorno al fuoco d'inverno o sul terrazzo in  estate, a casa della mia prozia. Le donne della mia famiglia riunite a chiacchierare e a produrre meraviglie con l'ago, con l'uncinetto, con i ferri. Io ho imparato così, osservando e imitando le loro mani e i loro movimenti. Oggi ricamo da sola, ma spesso mentre lo faccio penso a loro, a quale consiglio mi darebbero per chiudere il lavoro con ordine, a come riderebbero di me perché infilo all'ago fili lunghissimi per non dover rifare l'operazione di continuo (mia zia mi diceva sempre "capo lungo, maestra pazza!"), a  quanti preziosi insegnamenti avrebbero ancora da darmi. 
La reclusione della quarantena mi ha ridato quei tempi lunghi, calmi, senza i mille impegni dei nostri soliti giorni, ore pomeridiane e serali da riempire con attività piacevoli e rilassanti. E anche un lavoro più impegnativo, in cantiere da tanto, come queste coppie di asciugamani in lino con il pizzo all'uncinetto e l'orlo a giorno e il gigliuccio trova il tempo di essere finalmente realizzato. Ho amato ogni passaggio, mi sono divertita a sfilare e ricamare e penso già a mettere in opera un altro lavoro di questo genere, perché come mi capita sempre, ora che è finito, il mio ricamo mi manca. Succede anche a voi? 



giovedì 23 aprile 2020

Maglioncino ricamato

Buon giovedì, gente! Come sta andando la vostra quarantena? La mia prosegue in serenità. Cerco di tenermi occupata: leggo tanto, faccio un po' di smart working, ho seguito qualche corso on line (perché non si finisce mai di imparare) e poi la casa assorbe tutto il resto del tempo. Ho appena trascorso una settimana molto intensa, in cui ho risvoltato ogni stanza come un calzino, pulendo e rinnovando (nei limiti del possibile) ogni angolo. Avevo voglia di pulizia e di cambiamento. E ora mi godo i frutti di tanto lavoro e posso finalmente tornare a dedicarmi a qualcosa di più leggero. Ma prima di partire con nuovi progetti, vi mostro quelli da poco realizzati. Come questo maglioncino rosa che ho ricamato nelle lunghe sere davanti alla tv. Colori tenui e delicati che mi sembra lo valorizzino molto. Anche se alla fine l'ho indossato solo per il tempo di una foto.

martedì 31 marzo 2020

Riflessioni di un fine marzo

E' uno strano martedì di fine marzo. Si chiude questo mese di dolore, lacrime, preoccupazione intensa, smarrimento, sconforto che si alterna all'ottimismo, solidarietà e senso di unità nazionale, bandiere ai balconi e immagini forti che ci accompagneranno per il resto della vita.  Abbiamo affrontato il piccolo sacrificio che ci veniva chiesto con la speranza di vedere quei maledetti numeri scendere, ci sono state giornate terribili in cui tutto ci era sembrato vano e giornate meno negative in cui ci è stata presentata una curva meno ripida che però si è sempre comunque accompagnata alla conta di centinaia di morti. Abbiamo visto il papa farsi carico di tutto il nostro dolore e la nostra speranza e offrirli a Dio, perché ci perdoni la pretesa di vivere sani in un mondo malato e l'indifferenza verso le sofferenze altrui che non riuscivano a scuotere le nostre esistenze abitudinarie e affaccendate. 
Ci siamo stretti l'un l'altro, anche non potendoci sfiorare. Abbiamo fatto in modo di portare ogni giorno nella vita degli altri un sorriso, fosse solo con la condivisione di un meme. Ci siamo inventati qualsiasi cosa per permettere al tempo in casa di trascorrere nel modo più sereno possibile: abbiamo impastato, fatto ginnastica, letto, dormito, ascoltato musica in 8d, ci siamo scoperti pizzaioli, fornai, pasticcieri, musicisti, ballerini. Abbiamo imparato a fare i conti con una dispensa non sempre piena e stiamo dando fondo a tutti i vasetti di creme per il corpo e per il viso sugli scaffali del bagno. 
Di questo mese salvo le serate sul divano io e i miei ragazzi a vedere Harry Potter, salvo le tagliatelle che ha fatto Ludovica domenica mattina, salvo le telefonate con mia zia e mia suocera la sera per cercare di allegerire il peso della loro solitudine, salvo le schitarrate di Gabriele, salvo le scorte che mio marito aveva fatto a tempo debito e stoccato in garage subendo con pazienza la nostra ingiusta derisione, salvo gli sguardi sorridenti e solidali dietro le mascherine che ho incontrato ieri mattina al supermercato e in farmacia, salvo le videochiamate con gli amici, la tenerezza per il disegnino che il mio nipotino mi ha fatto recapitare, salvo la gonna estiva, a fiori e coloratissima, che mi sono cucita in un pomeriggio di pioggia, salvo gli sforzi dei professori dei miei figli che ormai sono di casa, perché seguo le loro lezioni mentre cucino o pulisco e a proposito di questo salvo il trenta che Ludy ha preso dopo due ore di esame, chiusa nello studio mentre noi attendevamo trepidanti in cucina. Salvo l'amore che riesce a colmare le distanze e l'affetto che può esprimersi anche senza abbracci fisici.