lunedì 11 dicembre 2017

Natale: il mio presepe

Il presepe è una tradizione molto forte dalle mie parti. I miei ricordi natalizi più belli sono legati proprio al presepe, alla sua preparazione con i miei cugini, ai giochi che io e mio fratello ci inventavamo dando vita ai pastorelli e agli animali al pascolo, all'emozione di porre il bambinello nella sua mangiatoia dopo la messa di mezzanotte. I presepi sono vere opere d'arte, anche i più semplici, perché nel presepe si mette la propria fantasia, l'immaginazione, la memoria e l'esperienza. Avevo dimenticato quanto bello e appassionante fosse dedicarsi a questa tradizione. Negli anni, per via dei figli piccoli, ho fatto sempre meno fino alla semplice capanna già pronta con la sacra famiglia all'interno, da collocare su qualche mobile.
L'anno scorso mi sono regalata l'emozione e il grande piacere di costruire un presepe tutto mio. Ho cominciato a lavorarci da fine luglio. L'ispirazione mi è venuta guardando un pezzo di polistirolo dell'imballaggio della tv e precisamente i piccoli vani rettangolari o tondi che contenevano telecomando, fili e altro. Ho pensato che sembravano tante finestrelle e balconcini e in attimo mi sono immaginata un paesino. 














Un presepe in polistirolo ha due vantaggi fondamentalmente:
- è leggero e maneggevole;
- è facile da costruire e non richiede attrezzi e strumenti particolari.

Tutto quello che occorre procurarsi per cominciare è: 

polistirolo di varie misure e forme
un coltello a lama liscia e uno seghettato
degli spilli da cucito
colla vinilica o a caldo
colori acrilici
pennelli


La prima fase è quella della progettazione, quella in cui dovrete immaginare a grandi linee il paesaggio che volete creare. Guardate la forma di polistirolo che avete davanti, rigiratela tra le vostre mani. A cosa somiglia? C'è una curvatura profonda? Bene, potrebbe essere la grotta! Ci sono più sezioni quadrate che si succedono in ordine? Che ne dite di farle diventare delle botteghe che si affacciano su una stradina di paese? Ad ogni modo, almeno inizialmente seguite le forme del materiale per creare un primo abbozzo. 
La fase successiva è quella della costruzione vera e propria. Disegnate i contorni direttamente sul polistirolo con una matita, tagliate con un coltello a lama liscia e unite più pezzi insieme  con la colla tenendoli fermi con gli spilli intanto che prende. 
Ora comincia la fase della definizione dei particolari: il muretto di mattoni, la colonna, la scalinata, tutti elementi  che possono essere creati sempre semplicemente incidendo con un coltello il polistirolo.



Si passa poi alla verniciatura delle pareti che abbiamo costruito: servono pennelli, colori acrilici e tanta fantasia. 
E mentre le superfici asciugano, si può provvedere intanto alla realizzazione di elementi aggiuntivi: sto parlando delle tegole sui tetti, ad esempio, o di una ringhiera oppure degli alberi. Per questa fase, sono necessari materiali diversi, come fil di ferro, legnetti, terracotta da modellare, stoffa (per i panni stesi), plastica trasparente (per i vetri delle finestre), ecc. 



Le tegole le ho realizzate partendo da una "sfoglia" di terracotta da cui ho  tagliato delle strisce che  ho messo ad asciugare su delle matite, premendo sulla terracotta tra una matita e l'altra con uno stecchino lungo.
Gli alberi invece sono fatti con i fili di ferro contenuti nei laccetti per chiudere i sacchetti per alimenti. Ne ho unito quattro o cinque per il fusto e li ho poi separati ramificandoli. Li ho pitturati. Ho poi bagnato i rami con la colla vinilica e li ho immersi in un sacchetto contenete muschio. Questo passaggio va fatto più volte per ottenere una bella chioma folta.




Ora che il paesino è pronto, possiamo preoccuparci della realizzazione del paesaggio naturale, e cioè delle montagne, di un'eventuale cascata, un fiume, una grotta, oltre che dell'aggiunta della vegetazione. Per le montagne, ho usato la schiuma espansa che ho spruzzato su un modello abbozzato con carta da pacco. La schiuma espansa può essere modellata fino alla completa asciugatura avendo cura di usare dei guanti usa e getta e di bagnarla con acqua saponata. Oltre agli alberi e ai cespugli, ho fatto delle pale di fichi d'india, usando le vaschette della carne, seguendo un tutorial di una vera esperta di presepi, l'autrice del canale youtube Las cosas de la Lola.  Ho fatto anche un torrente che scorre dalla montagna, con la colla a caldo.




A questo punto, ci occupiamo della popolazione del presepe: la sacra famiglia, i suonatori di zampogne, i pastori, i contadini, gli artigiani nelle loro botteghe e gli animali. Le mie statuine della Madonna, di Gesù, san Giuseppe e gli zampognari sono di terracotta e sono molto antiche. Mentre le altre le ho comprate un po' in giro: sono fatte di terracotta o di resina. Io le ho un po' tutte modificate perché portassero tra le mani quello che io avevo previsto per loro. Con un colpo deciso e una buona dose di coraggio, le ho letteralmente spaccate laddove volevo modificarle e le ho ricostruite con la terracotta. Soprattutto ho dovuto togliere quella base che un po' tutti pastori del presepe hanno sotto i piedi.  Per rendere omogenee le varie statuine le ho poi pitturate tutte a mano, creando dei particolari  originali nell'abbigliamento.




Ora, non resta che arredare e decorare i vari ambienti del presepe, realizzando cesti (si possono fare con l'uncinetto e lo spago), sacchi, vasi di fiori, vassoi di cibi, balle di fieno, botti per il vino...



L'ultima fase, nel mio presepe, è stata quella della collocazione delle lucine. Con un cacciavite ho fatto dei fori sul retro del presepe, dove volevo che ci fosse una luce. Ho infilato in ogni foro una lampadina e quando sono stata soddisfatta del risultato, ho fissato i fili con della carta gommata e coperto tutto il retro con un foglio di carta sottile, fissato nei quattro angoli. 
Ora non mi resta che chiedervi come avrebbe fatto Lucariello di casa Cupiello: "Te piace 'o presepio?" Siete per l'albero, il presepe o entrambi? 

Carmen

6 commenti:

silvia ha detto...

wow!!!!!!!!!! bellissimo!!! brava brava

La Comtesse ha detto...

Che dire??? Sei stata più che bravissima!!! Meravigliosa idea, realizzata con maestria!
Dalle mie parti (Liguria) il presepe è sentito, nella zona dove abito ( che è famosa per la ceramica) sono celebri i "macachi", che sono proprio statuette in ceramica per il presepe...
Buon Avvento...
Loredana

Carmen ha detto...

Grazie, Silvia! Un bacio

Carmen ha detto...

Loredana, sono andata a cercare su Google. Sono meravigliosi! E che colori poi!

Irene ha detto...

è splendido, bravissima!!

Carmen ha detto...

Grazie mille, Irene!