Stamattina sono a casa. Al mare conto di andarci oggi pomeriggio e nel frattempo mi porto avanti con le montagne di panni sempre da lavare e da stirare e soprattutto con la cucina. Mentre ripulivo il gran disordine che siamo capaci di creare nelle poche ore in cui siamo in casa, mi sono accorta che non avevo ancora mostrato i cambiamenti che ho apportato al corridoio.
Nelle due foto che seguono potete vedere il prima e dopo. Ho fatto i lavori in primavera e ce ne siamo occupati io e mio marito. Ho tolto la carta da parati e dato alla parete una tonalità molto neutra ma anche decisamente calda, un tortora chiaro, non saprei come definirlo, anche perché lo abbiamo creato un po’ ad hoc, aggiungendo bianco finché non eravamo soddisfatti.
Il passo successivo è stato quello di cambiare i punti luce. Non sono riuscita a trovare nessuna foto in cui fossero ritratti, ma prima erano dei semplici applique di vetro opaco dalla forma a mezzaluna. Ho comprato questi applique della Eglo, con il paralume in tessuto e un braccio cromato decorato da un’applicazione di pelle marrone.
Infine ho appeso alla parete più libera delle foto in bianco e nero. Mi piace molto l’idea di farla diventare una vera e propria galleria delle immagini della famiglia, come si usa nelle case americane. E sempre ispirata a queste case ho inserito tra le foto la scritta “Le cose migliori della vita non sono cose” dipinta su lino greggio.
Le mie sedie rivestite, i miei cuscini, il mio paralume decapato e ricoperto di ruches sono rimasti più o meno dove erano, ma ho spostato qui la madia antica.
Mi sembra che l’effetto sia molto piacevole, anche se è ancora in divenire. Infatti mancano le foto nei portaritratti sulla madia. Ma è solo perché li ho messi lì da poco: sono dei regali appena ricevuti.
Torno alle mie incombenze da casalinga disperata e vi saluto.
A presto
Carmen
